Perché nelle democrazie comandano sempre i peggiori? “Ad punctum terre medium... ponderosa cuncta tendere naturaliter” (Rolandino, Cronica, XII,8) C'è un fatto che in tutti i regimi democratici si ripresenta costantemente, con cadenza regolare e quasi mai senza eccezioni. Tutti i cosiddetti rappresentanti del popolo, così come gli esponenti governativi, ministeriali e di tutto quello che si potrebbe definire l'apparato di potere, sono invariabilmente di una qualità umana molto bassa, distinguendosi nel migliore dei casi per ignoranza e incompetenza o nei casi più gravi per intrinseca nocività, malvagità e malafede sistematica. Una sedimentazione di stravagante spontaneità in una sorta di grande ricettacolo in cui confluisce tutta la peggiore canaglia antisociale, composta da affaristi, truffatori, millantatori, delinquenti più o meno abituali, spostati, istrioni, minorati mentali, intriganti di ogni specie: un vero “Stato nello Stato”, una piccola repubblica, non “delle Lettere” ma della patologia criminale. Artículo*: Más info en psico@mijasnatural.com / 607725547 MENADEL (Frasco Martín) Psicología Clínica y Tradicional en Mijas Pueblo (MIJAS NATURAL) *No suscribimos necesariamente las opiniones o artículos aquí compartidos. No todo es lo que parece.
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