Psicología

Centro MENADEL PSICOLOGÍA Clínica y Tradicional

Psicoterapia Clínica cognitivo-conductual (una revisión vital, herramientas para el cambio y ayuda en la toma de consciencia de los mecanismos de nuestro ego) y Tradicional (una aproximación a la Espiritualidad desde una concepción de la psicología que contempla al ser humano en su visión ternaria Tradicional: cuerpo, alma y Espíritu).

“La psicología tradicional y sagrada da por establecido que la vida es un medio hacia un fin más allá de sí misma, no que haya de ser vivida a toda costa. La psicología tradicional no se basa en la observación; es una ciencia de la experiencia subjetiva. Su verdad no es del tipo susceptible de demostración estadística; es una verdad que solo puede ser verificada por el contemplativo experto. En otras palabras, su verdad solo puede ser verificada por aquellos que adoptan el procedimiento prescrito por sus proponedores, y que se llama una ‘Vía’.” (Ananda K Coomaraswamy)

La Psicoterapia es un proceso de superación que, a través de la observación, análisis, control y transformación del pensamiento y modificación de hábitos de conducta te ayudará a vencer:

Depresión / Melancolía
Neurosis - Estrés
Ansiedad / Angustia
Miedos / Fobias
Adicciones / Dependencias (Drogas, Juego, Sexo...)
Obsesiones Problemas Familiares y de Pareja e Hijos
Trastornos de Personalidad...

La Psicología no trata únicamente patologías. ¿Qué sentido tiene mi vida?: el Autoconocimiento, el desarrollo interior es una necesidad de interés creciente en una sociedad de prisas, consumo compulsivo, incertidumbre, soledad y vacío. Conocerte a Ti mismo como clave para encontrar la verdadera felicidad.

Estudio de las estructuras subyacentes de Personalidad
Técnicas de Relajación
Visualización Creativa
Concentración
Cambio de Hábitos
Desbloqueo Emocional
Exploración de la Consciencia

Desde la Psicología Cognitivo-Conductual hasta la Psicología Tradicional, adaptándonos a la naturaleza, necesidades y condiciones de nuestros pacientes desde 1992.

martes, 14 de julio de 2020

“True Detective”, tra realismo fantastico e metapolitica

In allegato potete ascoltare il nostro intervento alla videoconferenza di ieri sera, “Metapolitica delle Serie TV” per G.R.E.C.E. Italie, incentrato sulle implicazioni esoteriche della prima stagione “True Detective” di Nic Pizzolatto, di cui abbiamo già avuto modo di parlare sulle nostre pagine, nonché sulle sue corrispondenze con i crimini sistemici che stanno in questi ultimi mesi implodendo negli Stati Uniti, in seguito alla pubblicazione dell’archivio segreto di WikiLeaks e all’arresto-suicidio di Jeffrey Epstein. Introduzione di Andrea Scarabelli (0′–10′) e intervento di Marco Maculotti (10′–36′) sugli elementi esoterici della prima stagione della serie tv “True Detective”, in occasione della videoconferenza online “Metapolitica delle Serie TV: rivincita dell’immaginario e contestazione della realtà” organizzata da G.R.E.C.E. Italie e trasmessa in diretta sul gruppo facebook “Metapolitica e nuove sintesi“, in data 13 luglio 2020. « Colui che divora il tempo… i suoi indumenti sono un vento di impercettibili voci… gioite: la morte non è la fine. » «Ho chiuso gli occhi e ho visto il Re in Giallo nel bosco. I figli del Re vennero marchiati: essi divennero i suoi angeli. » « un posto a sud, dove vanno tutti gli uomini ricchi ad adorare il demonio, [con] vecchie pietre nel bosco [e] sacrifici umani. » Dalle dottrine esoteriche del tempo ciclico, dei cicli cosmici e dell’eterno ritorno dell’uguale alla venerazione del dio del tempo e della morte (e della rinascita) tradizionalmente rappresentato incoronato da palchi di corna cervini (The King in Yellow, Kernunnos, Yama, Chronos, Erlik-Khan). Dal nichilismo solo apparentemente privo di vie di fuga dell’illuminante saggio “La cospirazione contro la razza umana” di Thomas Ligotti — massima ispirazione per la genesi della “visione della vita” del protagonista della serie Rust Cohle — all’uscita “para-sciamanica” dai lacci del tempo lineare mediante la sospensione dello stato ordinario di coscienza e, conseguentemente, l’accesso al mondo dietro al nostro (l’Iperuranio platonico o la “vastità”), che conduce Rust (e lo spettatore con lui) verso una rinnovata prospettiva attraverso cui concepire la realtà in cui viviamo. La spirale (e il quasi omologo labirinto) sia come simbolo esoterico dello svolgersi delle ere cosmiche e dell’accesso all’Altro Mondo — infero e al tempo stesso “extra-galattico” –, che come richiamo alla più scabrosa attualità americana riguardante gli abusi sui minori, esposti al mondo intero dalla recente pubblicazione integrale dell’archivio di WikiLeaks da parte di Julian Assange. Dagli estremi orgiastici dei Saturnalia romani alla festa carnevalesca del Mardi Gras, importata in America dai primi coloni francesi che si stanziarono nel Sud degli U.S.A., qui fusa con le pratiche Hoodoo della magia nera proveniente dall’Africa con le navi degli schiavisti, in collegamento con gli “abominevoli rituali” della “Setta della Palude” ne Il richiamo di Cthulhu di H.P. Lovecraft, anch’essi ambientati in Louisiana. Il collegamento sussistente tra le persone sparite (e presumibilmente sacrificate) e la diffusione territoriale delle scuole cattoliche del reverendo Tuttle — che con il fratello procuratore assurgono a vere e proprie menti dietro la “setta satanica” — e i reali scandali concernenti le violenze portate avanti da secoli dalle organizzazioni ecclesiastiche sul suolo americano: dalle scuole residenziali fino all’affaire Muskell, cui è dedicata la serie tv documentaristica del 2017 The Keepers. Dalla narrativa fantastica di fine XIX/inizio XX secolo (Carcosa, il Re in Giallo e il Libro Giallo; Ambrose Bierce, Robert W. Chambers e H.P. Lovecraft), fino ai più recenti e scottanti casi di cronaca nera (Jeffrey Epstein, Ghislaine Maxwell, ecc.) riguardanti la sinistra ritualità di Hollywood e altre élite, incentrata sul traffico di persone spesso minorenni a fini ritualistico-sessuali, con accenno ai loro annuali ritrovi blindati all’interno del Bohemian Grove — bosco che già i nativi americani Pomo consideravano sacro in quanto definito “La Via dei Morti” –, dove i potenti da quasi un secolo adorano Moloch sotto forma di una statua dalle fattezze di un gufo alta 15 metri. Audio del nostro intervento: Video integrale della conferenza: https://ift.tt/3esgpHy Artículo*: Marco Maculotti Más info en psico@mijasnatural.com / 607725547 MENADEL (Frasco Martín) Psicología Clínica y Transpersonal Tradicional (Pneumatología) en Mijas Pueblo (MIJAS NATURAL) *No suscribimos necesariamente las opiniones o artículos aquí compartidos
In allegato potete ascoltare il nostro intervento alla videoconferenza di ieri sera, “Metapolitica delle Serie TV” per G.R.E.C.E. Italie, incentrato sulle implicazioni esoteriche della …

- Enlace a artículo -

Más info en psico@mijasnatural.com / 607725547 MENADEL Psicología Clínica y Transpersonal Tradicional (Pneumatología) en Mijas y Fuengirola, MIJAS NATURAL.

(No suscribimos necesariamente las opiniones o artículos aquí presentados)

No hay comentarios:

Publicar un comentario