Psicología

Centro MENADEL PSICOLOGÍA Clínica y Tradicional

Psicoterapia Clínica cognitivo-conductual (una revisión vital, herramientas para el cambio y ayuda en la toma de consciencia de los mecanismos de nuestro ego) y Tradicional (una aproximación a la Espiritualidad desde una concepción de la psicología que contempla al ser humano en su visión ternaria Tradicional: cuerpo, alma y Espíritu).

“La psicología tradicional y sagrada da por establecido que la vida es un medio hacia un fin más allá de sí misma, no que haya de ser vivida a toda costa. La psicología tradicional no se basa en la observación; es una ciencia de la experiencia subjetiva. Su verdad no es del tipo susceptible de demostración estadística; es una verdad que solo puede ser verificada por el contemplativo experto. En otras palabras, su verdad solo puede ser verificada por aquellos que adoptan el procedimiento prescrito por sus proponedores, y que se llama una ‘Vía’.” (Ananda K Coomaraswamy)

La Psicoterapia es un proceso de superación que, a través de la observación, análisis, control y transformación del pensamiento y modificación de hábitos de conducta te ayudará a vencer:

Depresión / Melancolía
Neurosis - Estrés
Ansiedad / Angustia
Miedos / Fobias
Adicciones / Dependencias (Drogas, Juego, Sexo...)
Obsesiones Problemas Familiares y de Pareja e Hijos
Trastornos de Personalidad...

La Psicología no trata únicamente patologías. ¿Qué sentido tiene mi vida?: el Autoconocimiento, el desarrollo interior es una necesidad de interés creciente en una sociedad de prisas, consumo compulsivo, incertidumbre, soledad y vacío. Conocerte a Ti mismo como clave para encontrar la verdadera felicidad.

Estudio de las estructuras subyacentes de Personalidad
Técnicas de Relajación
Visualización Creativa
Concentración
Cambio de Hábitos
Desbloqueo Emocional
Exploración de la Consciencia

Desde la Psicología Cognitivo-Conductual hasta la Psicología Tradicional, adaptándonos a la naturaleza, necesidades y condiciones de nuestros pacientes desde 1992.

domingo, 10 de septiembre de 2023

Poesia   I nuovi linguaggi: significati reconditi Delle sigle siamo pieni, una va e una veni, la grammatica vacilla, il neologismo sfavilla, le virgole e l’articolo rimangono nel vicolo, via via più ristretto: o linguaggio, poveretto! La sintesi or prevale, e la frenesia assale chi volesse meditare così da non sbagliare. Ci è sempre meno spazio per una migliore ratio, per cotal pensier vitale che è quello magistrale. Risposta pronta, veloce copre ogni altra voce; essere di già sul pezzo è indispensabil vezzo e chi male vi riesce fuor da nobiltate esce. A poco valgon ormai i bei detti dei massai miranti alla prudenza, mai troppa, come sapienza e contano fin a dieci, aiutandosi coi ceci, per non essere travolti dagli impulsi, quelli stolti, esercitando pazienza, la virtù per eccellenza. Ed è assai importante d’aver il sacco pesante di sua propria farina, quella sì che si macina quando alfin sarà reale il giudizio universale. Perciò non aggrappiamoci ad agi tecnologici con linguaggio binario fin troppo ordinario fatto di impulsi Input alternati ad Output, ‘sì, indefinitamente quanto meccanicamente, che ripete ogni cosa, pappagallo senza posa, calpestando fantasia, original poesia: i diritti d’Autore hanno contate le ore. Questo linguaggio dell’IO tutto porta all’oblio, se ripetutamente fa scordare il presente composto di nuove gesta che sono la vera festa. La coscienza del presente è il Sé immantinente e diventa già passato se tiri solo un fiato. Quindi vivi, qui ed ora, non indugiare ancora, ‘che all’IO si accalca già vento gelido dell’IA, l’Intelligenza Artificial pronta a dar la botta final. La lettura del pensiero sembrerà un fatto vero ma ancora, che iattura, trattasi di copiatura complicata quanto mai ‘sì che tu l’accetterai. Il concetto è già composto basta solo fare posto nel cervello resettato, meglio dire, azzerato. L’Intelligenza Artificial ha l’acronimo mica mal: è IA semplicemente. Ma, domanda pertinente, se usata con costanza, farà di te a distanza e poi nella lunga corsa una ‘si vera risorsa, un sincero buon cavallo che mai più cade in fallo? Probabile, sul più bello, con IA, IA a martello, scorgerai, allo specchio, un bell’asinello vecchio con le reliquie in groppa di una società zoppa, servita bene in coppa con la mescita a iosa di bevanda velenosa, che inebria come sposa: una schiavitù “gioiosa”!       Ut


redazione

Poesia

 

I nuovi linguaggi

I nuovi linguaggi:

significati reconditi

Delle sigle siamo pieni,

una va e una veni,

la grammatica vacilla,

il neologismo sfavilla,

le virgole e l’articolo

rimangono nel vicolo,

via via più ristretto:

o linguaggio, poveretto!

La sintesi or prevale,

e la frenesia assale

chi volesse meditare

così da non sbagliare.

Ci è sempre meno spazio

per una migliore ratio,

per cotal pensier vitale

che è quello magistrale.

Risposta pronta, veloce

copre ogni altra voce;

essere di già sul pezzo

è indispensabil vezzo

e chi male vi riesce

fuor da nobiltate esce.

A poco valgon ormai

i bei detti dei massai

miranti alla prudenza,

mai troppa, come sapienza

e contano fin a dieci,

aiutandosi coi ceci,

per non essere travolti

dagli impulsi, quelli stolti,

esercitando pazienza,

la virtù per eccellenza.

Ed è assai importante

d’aver il sacco pesante

di sua propria farina,

quella sì che si macina

quando alfin sarà reale

il giudizio universale.

Perciò non aggrappiamoci

ad agi tecnologici

con linguaggio binario

fin troppo ordinario

fatto di impulsi Input

alternati ad Output,

‘sì, indefinitamente

quanto meccanicamente,

che ripete ogni cosa,

pappagallo senza posa,

calpestando fantasia,

original poesia:

i diritti d’Autore

hanno contate le ore.

Questo linguaggio dell’IO

tutto porta all’oblio,

se ripetutamente

fa scordare il presente

composto di nuove gesta

che sono la vera festa.

La coscienza del presente

è il Sé immantinente

e diventa già passato

se tiri solo un fiato.

Quindi vivi, qui ed ora,

non indugiare ancora,

‘che all’IO si accalca già

vento gelido dell’IA,

l’Intelligenza Artificial

pronta a dar la botta final.

La lettura del pensiero

sembrerà un fatto vero

ma ancora, che iattura,

trattasi di copiatura

complicata quanto mai

‘sì che tu l’accetterai.

Il concetto è già composto

basta solo fare posto

nel cervello resettato,

meglio dire, azzerato.

L’Intelligenza Artificial

ha l’acronimo mica mal:

è IA semplicemente.

Ma, domanda pertinente,

se usata con costanza,

farà di te a distanza

e poi nella lunga corsa

una ‘si vera risorsa,

un sincero buon cavallo

che mai più cade in fallo?

Probabile, sul più bello,

con IA, IA a martello,

scorgerai, allo specchio,

un bell’asinello vecchio

con le reliquie in groppa

di una società zoppa,

servita bene in coppa

con la mescita a iosa

di bevanda velenosa,

che inebria come sposa:

una schiavitù “gioiosa”!

      Ut

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